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Fotovoltaico: Delibera 385/2025 – ARERA

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L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha emanato il 5 agosto 2025 la Delibera 385/2025, che introduce nuove disposizioni per gli impianti di generazione distribuita (fotovoltaico).
La delibera riguarda sia i nuovi impianti che quelli esistenti.
L’obbiettivo è quello di aumentare la stabilità e sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN).
Il carattere di urgenza della Delibera dell’ARERA
In funzione della grande espansione e crescita del numero di nuovi impianti fotovoltaici, e da altre fonti rinnovabili, ARERA ha emanato questa delibera. .
Questi impianti, quando connessi alla Rete Nazionale, in momenti in cui non c’è molta richiesta di energia dai vari utilizzatori, potrebbero provocare forti squilibri nella rete.
Un ulteriore considerazione che va aggiunta alla delibera di ARERA è quella riscontrata da TERNA, già espressa nell’allegato e delibere precedenti (A.72 del Codice di Rete – Delibera 540/2021/R/eel).
Già da tempo ARERA sta implementando nuovi sistemi per la gestione efficiente e sicura del SEN. Ad esempio, per gli impianti di produzione di potenza P≥1 MW si prescrive l’impiego della funzionalità PF2 del dispositivo denominato CCI (Controllore Centrale di Impianto) ai fini di uno scambio affidabile e puntuale dei dati dell’impianto tra produttore e distributore.
Per gli impianti ≥1 MW che ancora non hanno provveduto all’installazione del dispositivo CCI, ARERA ha imposto di regolarizzarsi entro il 31 ottobre 2025. In caso contrario, il GSE sospenderà i pagamenti, compresi eventuali incentivi.

Le funzionalità principali del CCI

  • la raccolta dei dati rilevanti dell’impianto di produzione (osservabilità) e scambio con il distributore di rete (obbligatorio)
  • la regolazione di tensione e la limitazione di potenza al punto di connessione dell’impianto di produzione grazie alla funzionalità PF2
  • la gestione della partecipazione al mercato di acquisto e vendita di energia elettrica: bilanciamento o ridispacciamento MBR (Mercato a Bilico Residuo) o altro (funzionalità facoltative)

La funzionalità PF2 (“Limitazione della potenza attiva su comando esterno del DSO”) è la vera novità operativa della Delibera 385/2025. Questa prestazione, resa obbligatoria per tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici sopra i 100 kW connessi in media tensione, consente all’impianto di ridurre la potenza attiva su comando diretto dell’impresa distributrice o di Terna

Le vecchie tecnologie basate su GSM/GPRS hanno mostrato ritardi, problemi di affidabilità e qualità del segnale.
Il CCI con PF2, invece, permette un controllo tempestivo e preciso, aumentando l’affidabilità delle azioni di modulazione e ampliando la capacità di osservare i dati in tempo reale.
Con la nuova Delibera 385/2025 ARERA approva la soluzione tecnologica proposta da Terna: l’adozione del Controllore Centrale di Impianto (CCI) per tutti gli impianti eolici e fotovoltaici connessi in MT e di potenza pari o superiore a 100 kW per l’invio e l’attuazione degli ordini di modulazione. L’obbligo viene esteso anche agli impianti già esistenti.

Inoltre, ARERA ha incaricato il CEI di:

  • valutare l’impatto ed eventuali modifiche alla norma CEI 0-16 entro il 31 ottobre 2025
  • studiare una versione semplificata del CCI per gli impianti sotto i 500 kW
  • definire meglio la funzionalità di Teledistacco

La Delibera distingue i casi di applicazione per “impianti esistenti” e “impianti nuovi” e per classe di potenza.

Impianti esistenti
Un impianto, per essere definito “esistente”, deve rispettare alcune condizioni, in base alla potenza:

Impianti nuovi
Tutti i casi diversi rispetto a quelli sopra definiti.


Tempistiche di adeguamento

La delibera distingue tra impianti nuovi e impianti esistenti, prevedendo le seguenti scadenze:

  • Nuovi impianti ≥100 kW → obbligo immediato all’entrata in esercizio.
  • Esistenti ≥1 MW → adeguamento entro il 28 febbraio 2026.
  • Esistenti ≥500 kW e <1 MW → entro il 28 febbraio 2027.
  • Esistenti ≥100 kW e <500 kW → entro il 31 marzo 2027.

Le imprese distributrici, dal canto loro, dovranno rendere operative le nuove infrastrutture di comunicazione entro febbraio 2026.


Incentivi e copertura dei costi

Per agevolare gli operatori, sono stati previsti contributi forfettari per l’adeguamento degli impianti tra 100 kW e 1 MW:

  • 7.500 € per impianti da 100 a 500 kW
  • 10.000 € per impianti da 500 a 1.000 kW.

I costi saranno coperti tramite il Fondo per eventi eccezionali e attraverso le tariffe di distribuzione.


Cosa succede se non ci si adegua

Il mancato rispetto delle scadenze comporta conseguenze rilevanti:

  • Sospensione degli incentivi GSE.
  • Ritenuta temporanea del valore dell’energia immessa.
  • Possibile disconnessione dell’impianto da parte del distributore.

Non si tratta quindi solo di un obbligo formale, ma di un requisito indispensabile per continuare a produrre e valorizzare l’energia immessa in rete.

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