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Impianti fotovoltaici: credito d’imposta al posto del Super ed Iper ammortamento

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La prima cosa da chiarire è che un impianto fotovoltaico, quando installato a servizio di un’attività o impresa, si configura ed è un bene strumentale a tutti gli effetti.

Dal punto di vista fiscale viene trattato come bene ammortizzabile.

Con la nuova Legge di bilancio le misure riguardanti il super ammortamento e l’iper ammortamento (impianti fotovoltaici) sono state sostituite da nuove formule incentivanti.
Rimane inalterato l’ammortamento del 9% annuo, inoltre si può godere di un credito di imposta del 6%  recuperabile nei 5 anni successivi.

Praticamente si passa dal sistema del super ed iper ammortamento ad un credito d’imposta di importo e fruizione differenziata a seconda del tipo di intervento.

I provvedimenti fanno parte della legge 160/2019 art.1, commi dal 185 al 197, e riguardano gli investimenti effettuati già dal 1° gennaio 2020 da tutte le imprese italiane.

Quali beni possono usufruire degli incentivi 2020

Le agevolazioni riguardano i beni strumentali nuovi necessari all’esercizio dell’impresa, compresi i beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) come definiti nell’allegato B della legge 232/2016.

Sono esclusi tra i beni agevolabili, ad esempio, i seguenti:

  • veicoli e mezzi di trasporto a motore;
  • beni cui è attribuito un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5 % (quindi ammortamento non superiore a 15 esercizi);
  • gli immobili;
  • beni dell’allegato 3 legge 2008/2015 come ad esempio aerei, materiale ferroviario, condutture diverse.

L’ammontare del credito d’imposta derivante dal nuovo provvedimento è dipendente dal tipo di bene oggetto dell’investimento come di seguito esemplificato:

  • 40% del costo per gli investimenti relativi ad una trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Industria 4.0”, per interventi sotto i 2,5 M€;
  • 20% del costo per gli interventi di cui sopra per la quota eccedente i 2,5 M€ e fino a 10 M€;
  • 15% per software ed applicazioni (allegato B alla legge 232/2016) per costi fino a 700 mila euro;
  • 6% per tutti gli altri beni diversi da quelli nominati nei punti precedenti, con un limite massimo di 2 M€ (fotovoltaico compreso).

Come si utilizza il credito

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in quote annuali di pari importo per una durata di 3 anni per gli investimenti in beni immateriali ed in 5 anni per gli altri.

Chi può beneficiarne?

Tutti i soggetti che sono titolari di impresa esclusi i soggetti che operano nel settore della produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche.

La produzione di energia elettrica deve essere funzionale alla tua attività..

Attività escluse: industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti con le relative infrastrutture.

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